coronavirus

Coronavirus, misure da adottare nei luoghi di lavoro

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter

Il Protocollo del 14 marzo in merito alla salute e sicurezza dei lavoratori per l’emergenza Coronavirus evidenzia che “La prosecuzione delle attività produttive può infatti avvenire solo in presenza di condizioni che assicurino alle persone che lavorano adeguati livelli di protezione”.

Nel Protocollo sono elencate, in 13 paragrafi, tutte le condizioni”da applicare rigorosamente per poter proseguire l’attività produttiva; in particolare:

  • 1-INFORMAZIONE
  • 2-MODALITA’ DI INGRESSO IN AZIENDA
  • 3-MODALITA’ DI ACCESSO DEI FORNITORI ESTERNI
  • 4-PULIZIA E SANIFICAZIONE IN AZIENDA
  • 5-PRECAUZIONI IGIENICHE PERSONALI
  • 6-DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
  • 7. GESTIONE SPAZI COMUNI (MENSA, SPOGLIATOI, AREE FUMATORI, DISTRIBUTORI DI BEVANDE E/O SNACK…)
  • 8-ORGANIZZAZIONE AZIENDALE (TURNAZIONE, TRASFERTE E SMART WORK, RIMODULAZIONE DEI LIVELLI PRODUTTIVI)
  • 9- GESTIONE ENTRATA E USCITA DEI DIPENDENTI
  • 10-SPOSTAMENTI INTERNI, RIUNIONI, EVENTI INTERNI E FORMAZIONE
  • 11-GESTIONE DI UNA PERSONA SINTOMATICA IN AZIENDA
  • 12-SORVEGLIANZA SANITARIA/MEDICO COMPETENTE/RLS
  • 13-AGGIORNAMENTO DEL PROTOCOLLO DI REGOLAMENTAZIONE

Si pone all’attenzione il punto 1 del Protocollo che recita: “L’azienda, attraverso le modalità più idonee ed efficaci, informa tutti i lavoratori e chiunque entri in azienda circa le disposizioni delle Autorità, consegnando e/o affiggendo all’ingresso e nei luoghi maggiormente visibili dei locali aziendali, appositi depliants informativi”.

Qui sotto riportiamo un esempio di un’informativa che potete copiare e affiggere in un posto bene visibile e di passaggio nell’azienda o, meglio, consegnare al lavoratore tramite una controfirma:

CORONAVIRUS, INFORMAZIONI PER I DIPENDENTI

  • in presenza di febbre (oltre 37.5°) o altri sintomi influenzali rimanere al proprio domicilio e chiamare il proprio medico di famiglia e l’autorità sanitaria
  • in caso sussistano le condizioni di pericolo (sintomi di influenza, temperatura, provenienza da zone a rischio o contatto con persone positive al virus nei 14 giorni precedenti, ecc…) è vietato l’ingresso o la permanenza in azienda e dichiararlo tempestivamente al Datore di Lavoro
  • il lavoratore si impegna a rispettare tutte le disposizioni delle Autorità e del datore di lavoro nel fare accesso in azienda (in particolare, mantenere la distanza di sicurezza di 1 metro, osservare le regole di igiene delle mani e tenere comportamenti corretti sul piano dell’igiene)
  • in presenza di qualsiasi sintomo influenzale durante l’espletamento della prestazione lavorativa rimanere ad adeguata distanza dalle persone presenti e informare tempestivamente e responsabilmente il datore di lavoro.

Durante il periodo di emergenza Coronavirus sono sospese tutte le attività di formazione/informazione sulla salute e sicurezza per cui si può continuare a svolgere il proprio lavoro anche se i corsi sono scaduti.  

Altri articoli

Corsi HACCP 2.0

Il corso di Igiene e Sicurezza Alimentare è sempre stato molto richiesto da parte dei nostri clienti, per questo abbiamo pensato ad

Formazione apprendisti

Se hai assunto un apprendista e devi assolvere agli obblighi formativi, Cescot Bergamo offre un affiancamento completo. Corso gratuito:Abbiamo ancora a disposizione

Corsi finanziati 2020

Sono ripartiti i corsi finanziati dalla CCIAA di Bergamo per tutte le aziende del territorio con sede legale o operativa nella provincia